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I MERITI IN POLITICA SI MISURANO CON I TRAGUARDI RAGGIUNTI, NON CON LE PAROLE DETTE.

La comunità di Fassa merita rispetto, non può essere abbindolata con parole improprie ed impertinenti come quelle pronunciate nelle recenti dichiarazioni del Consigliere Ladino. Nel saluto di fine anno, facendo un bilancio dell’attività svolta in Consiglio Provinciale nel 2020, il Consigliere ha attribuito a sé il merito di alcune iniziative e azioni politiche, in cui egli ha invece svolto soltanto un ruolo marginale e non incisivo.

In primis, il Consigliere ha espresso soddisfazione per aver ottenuto un non meglio definito “aumento della (indennità di) disoccupazione per il personale che aveva perso il lavoro o lo aveva lasciato a causa del COVID-19” la quale, come noto a chiunque, è un’indennità erogata dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. A tal riguardo sarebbe opportuno ricevere ulteriori chiarificazioni in merito al ruolo svolto dal Consigliere.

Poi, ha fatto riferimento ad una “poderosa” battaglia contro l’INAIL, la quale con circolare del 3 aprile aveva paventato la possibilità di imputare una responsabilità penale in capo ai datori di lavoro in caso di contagio  da COVID del lavoratore sul luogo di lavoro. Non è di certo merito dell’operato “social-mediatico” del Consigliere Ladino, tra l’altro manifestato in modo confuso e disordinato, se in seguito l’INAIL, ente nazionale, ha emanato la circolare 22, del 20 maggio 2020, nella quale l’Istituto ha chiarito i termini di detto provvedimento, pensato non per sfavorire gli imprenditori, come erroneamente affermato dal Consigliere, ma al contrario, per tutelare i datori di lavoro virtuosi che diligentemente si sono premuniti di adottare tutte le cautele del caso nonché per tutelare la salute dei lavoratori.

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