IL NOSTRO PROGRAMMA 2025

  • 9 Aprile 2025

Programma Elettorale

NEVA UAL Elezioni del COMUN GENERAL DE FASCIA Del 04.05.2025

Il Comun General de Fascia persegue a livello amministrativo, politico ed istituzionale gli obiettivi della comunità Ladina della Val di Fassa all’interno del contesto della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, al fine di valorizzare, tutelare e garantire le peculiarità del territorio, la cultura, la lingua e l’ambiente nel contesto economico e sociale. In quest’ottica, il Comun General de Fascia è protagonista, assieme ai comuni della valle e alle ASUC, della progettazione e della tutela del futuro della valle. Il riconoscimento a livello Costituzionale del Comun General del Fascia è stato punto di partenza per ottimizzare in maniera efficiente ed efficace lo sviluppo territoriale della Val di Fassa e sarà necessario continuare su questa strada. I punti strategici che intendiamo perseguire sono:
• Maggiori competenze: In accordo con i Comuni, il Comun General de Fascia dovrebbe poter gestire all’interno della propria struttura, in modo centralizzato, maggiori funzioni. In particolar modo in tema di urbanistica, viabilità, politiche giovanili e sport.
• Maggiore autonomia: Al fine di esercitare le funzioni sopra citate, il Comun General dovrà esercitare i propri compiti con una maggiore autonomia, rispetto ad ora, ma sempre con il supporto dei Comuni allo scopo di orientarsi verso una strada comune.
• Maggiore responsabilità: Le opportunità che sono state sopra evidenziate non possono essere disgiunte dalla consapevolezza che l’esercizio delle competenze e l’autonomia vanno coniugate con un maggiore senso di responsabilità. Questo significa anche accrescere il capitale umano all’interno della struttura organizzativa interna di modo da valorizzare il loro potenziale e sfruttare le varie novità ed opportunità.
La gestione del bene pubblico, la realizzazione di nuovi progetti, la nascita di nuove sfide e le aspettative delle nuove generazioni necessitano che i nuovi amministratori dimostrino e si assumano il ruolo che gli verrà conferito con la massima serietà e con l’onere di rispondere del proprio operato anche in modo diretto con le persone che vivono in Valle.

Di seguito vengono presentati i temi sul quale vogliamo lavorare:

POLITICHE SOCIALI E ABITATIVE

Il primo punto che va affrontato con urgenza e grande serietà riguarda la crisi sociale venutasi a creare in Valle di Fassa determinata dalla mancanza di alloggi per le nuove generazioni che sono costrette a lasciare la valle; ciò determina, assieme ad una sempre più preoccupante crisi demografica, conseguenze che porteranno la Valle di Fassa a perdere in pochi decenni il suo prezioso tessuto sociale e capitale umano; la popolazione deve essere sempre al centro di tutte le scelte politiche, in quanto è fonte di ricchezza sociale, economica e culturale del territorio. Il mercato immobiliare richiede misure di intervento eccezionali a tutela della popolazione della Val di Fassa. Il Comun General de Fascia deve perseguire questo obiettivo come prioritario ed affrontarlo assieme alle istituzioni Provinciali e Regionali. Senza una società stabile, ma meramente artificiale finalizzata al solo scopo turistico, ogni aspetto del vivere comunitario si impoverisce irrimediabilmente e a pagarne le conseguenze saranno le generazioni future escluse dal contesto che possiamo valorizzare come Comunità. Inoltre, la Società è chiamata a prendersi cura delle parti più fragili, come gli anziani, che rappresentano le radici più profonde della nostra Comunità e verso i quale occorre prestare rispetto e attenzione. La crescita del numero degli anziani e la difficoltà dei cittadini della Val di Fassa nel poter creare radici solide ci porta a proporre le seguenti politiche:
• Agevolare le famiglie che desiderano stabilirsi in Val di Fassa;
• Sostenere le attività di conciliazione Famiglia–Lavoro tramite il potenziamento dei servizi di prima infanzia in modo da sostenere anche il lavoro femminile;
• Lavorare per rafforzare le agevolazioni economiche per l’acquisto, la realizzazione, nel rispetto dei piani e del contesto ambientale o la ristrutturazione della prima casa;
• Implementare gli sportelli d’ascolto;
• Sostenere e promuovere gli anziani che possano trasferire la propria esperienza e conoscenza al servizio della comunità;
• Sostenere l’anziano fragile, in sinergia con i servizi sociosanitari, per favorire la permanenza in casa propria mediante servizi alternativi alla casa di riposo.

Le iniziative dirette alle famiglie necessitano di un ampio sostegno per garantire l’armonizzazione di efficienza ed equità. Per questo motivo, è fondamentale:

• Combattere le dipendenze sensibilizzando la popolazione;
• Combattere la ludopatia sensibilizzando le amministrazioni ad adottare idonei provvedimenti atti a vietare l’uso delle macchinette all’interno dei luoghi pubblici.

ECONOMIA E TURISMO

Il nostro obiettivo è quello di ricercare l’equilibrio tra la più grande fonte di reddito del territorio e l’ambiente per poter orientare l’interesse politico-amministrativo. La principale e più importante fonte di economia della Val di Fassa è senza ombra di dubbio il turismo, settore che si è fortemente sviluppato grazie ad importanti interventi di aziende private e pubbliche. L’economia della Val di Fassa si è così consolidata diventando un punto portante e per tale motivo va tutelata e valorizzata al meglio per un futuro di certezze economiche per le aziende e le famiglie. Si rivela quindi indispensabile:
• Potenziare le sinergie fra tutti i settori produttivi ed economici, dall’artigianato, all’agricoltura e ai servizi, di modo da favorire una crescita complessiva dell’intero territorio;
• Favorire l’incontro tra domanda e offerta di consumo anche tramite il progetto “@Majon” studiato dall’ente con questa specifica finalità per sostenere le aziende della Valle.
• Intervenire nella valorizzazione del nostro territorio verso una migliore vivibilità e fruibilità dell’ambiente;
• Incentivare il miglioramento della competitività e dell’internazionalizzazione della Val di Fassa;
• Qualificare e gestire il territorio, riequilibrando i rapporti tra esso, le istituzioni di valle, la Provincia e la Fondazione Dolomiti UNESCO;
• Valorizzare il turismo eco-sostenibile anche tramite la promozione dei prodotti locali sia agricoli che artigianali;
• Individuare nuove strategie che tengano conto del cambiamento climatico in atto.

SOSTENIBILITÀ

La tutela della salute e il benessere ambientale devono diventare un vero e proprio stile di vita, sia nel presente che nel futuro. Siamo in una valle ad altissimo flusso turistico, con un’intensità di traffico ed una capacità ricettiva paragonabile ad una grande città. Di fatto, sia le persone che il territorio ne risentono in salute, salubrità e tutela dell’ambiente. Le emissioni di CO2 (Anidride Carbonica), nei periodi di alto flusso turistico, raggiungono livelli preoccupanti e quelli che ne pagano le conseguenze siamo noi cittadini della Val di Fassa. Per questo motivo, è fondamentale promuovere:

• Una mobilità alternativa e preferibilmente Green;
• La sostituzione di veicoli obsoleti e troppo inquinanti;
• La riqualificazione energetica degli edifici nel rispetto del contesto ambientale, architettonico e storico;
• Il sostegno e lo sviluppo del settore agricolo;
• L’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. C’è una stretta correlazione tra la salute ambientale, la vita dei residenti e l’economia. L’utilizzo rispettoso del territorio costituisce Valore e potrebbe diventare un fattore promozionale dell’offerta turistica e del marketing della Val di Fassa. Un’attenzione crescente verso la sostenibilità e la tutela ambientale non farà altro che accrescere il Valore dell’ambiente e di chi lo abita. Vi è la necessità di limitare, quando non strettamente necessario, il consumo di ulteriore suolo verde ed evitare operazioni di speculazione e svendita del nostro territorio.

MOBILITÀ

L’importanza strategica del tema risiede nella sua multisettorialità: i suoi impatti sono a livello ambientale, energetico, paesaggistico, sociale, economico quindi in generale sul benessere della nostra società. Importante per la Val di Fassa è il tema della mobilità, inteso come azioni strategiche capaci di rendere più efficiente, efficace e sostenibile la mobilità. Dare attuazione al Piano Stralcio della Mobilità di valle, ovvero realizzando la circonvallazione di Campitello – Canazei, le varianti agli abitati di Pozza e di Soraga, la sistemazione degli accessi al Passo Sella, al Passo

Costalunga e la messa in sicurezza della S.S. 641 del Passo Fedaia e monitorare la regolare manutenzione della S.S 48 delle Dolomiti. Gli altri obiettivi di nostro interesse sono:
• Completare la ciclopedonale da Moena a Penia;
• Realizzare parcheggi secondo una metodologia che tenga conto del tipo di mobilità e utenza;
• Individuare sistemi di mobilità alternativa che siano peculiari al territorio e che offrano una valida soluzione ai problemi di viabilità di valle. Ad esempio, tramite collegamenti “orizzontali” tra le stazioni di partenza dei principali impianti di risalita;
• Incentivare l’uso del Panorama Pass: le strade sui nostri passi sono sempre stati un luogo di transito e collegamento, quindi è impensabile la loro chiusura, occorre incentivare l’uso di questo strumento coordinandolo all’istituzione di una vignetta dolomitica dalla quale attingere risorse per implementare maggiori alternative all’uso dell’automobile privata.

VIVIBILITÀ

Vivibilità significa vivere bene nel proprio habitat e riconoscere la fortuna che ci caratterizza perché circondati da un ambiente unico e magnifico. Oltre al territorio, ci sono altri aspetti che determinano il buon vivere, quali i servizi che la valle offre: il settore sociale, la sanità, la cura degli anziani, l’educazione dei giovani, le famiglie, il volontariato e lo sport. Tutto ciò contribuisce a farci stare bene nel territorio in cui viviamo. EDUCAZIONE E FORMAZIONE La Scola Ladina de Fascia, gli studenti e gli insegnanti costituiscono una risorsa umana fondamentale per la nostra valle, la quale va sostenuta e incentivata mediante politiche che mirino a dare una formazione di qualità fortemente legata al territorio. Intendiamo lavorare per una scuola di qualità che da un lato sappia tener conto delle esigenze e delle specificità locali, ma allo stesso tempo sappia essere aperta e coinvolgere tutte le componenti della società e del territorio per vincere insieme la grande sfida volta alla crescita formativa, culturale e professionale di tutta la comunità. Gli obiettivi da perseguire consistono nel:
• Sviluppare sempre più un’educazione integrata con il territorio;
• Supportare il percorso educativo con esperienze internazionali;
• Rendere le nuove generazioni attori responsabili dell’ambiente dove vivono e del patrimonio culturale ed identitario di cui sono testimoni;
• Promuovere la conoscenza del nostro territorio e della nostra storia quale mezzo per rafforzare e rendere le nuove generazioni consapevoli e responsabili della nostra autonomia;
• Creare spazi per recuperare le relazioni fra i giovani;
• Creare delle situazioni favorevoli al rientro dei nostri giovani in valle dopo il percorso universitario o di formazione fuori valle;
• Lavorare per creare dei percorsi professionali per l’ambito turistico.
• Revisionare i parametri di valutazione della certificazione della conoscenza ladina; uniformandolo allo standard previsto per le altre lingue e ai parametri utilizzati per il riconoscimento della lingua tedesca e ladina nella provincia di Bolzano.
• Ottenere un maggior riconoscimento della certificazione linguistica ladina a livello provinciale e regionale

SANITÀ

Garantire servizi sanitari adeguati è un dovere che risponde ad un bisogno primario della comunità. Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad un impoverimento inesorabilmente dei servizi offerti sul territorio: ambulatori specializzati ridimensionati, tentativi di chiusura dell’ambulatorio traumatologico (con successiva riapertura grazie all’interesse dell’Amministrazione uscente del Comun General de Fascia), ridimensionamento del servizio di Continuità assistenziale. Il tutto in un contesto che vede la graduale contrazione dei servizi offerti dall’ospedale pertinenziale di Cavalese, tanto che in alcuni casi pare che la scelta sia tra le cure privatistiche o, peggio ancora, la rinuncia di esse. L’ormai prossima trasformazione del presidio sanitario di San Giovanni in Casa di Comunità offre però prospettive stimolanti ed occasioni da non perdere. Saranno quindi di nostro impegno:
• Dialogare con l’APSS e con i professionisti coinvolti per fa sì che la Casa della Comunità di Fassa possa declinarsi in modo tale da rispondere davvero ai bisogni sanitari della popolazione, affiancandosi e non sostituendosi ai servizi sanitari primari in tutti i comuni;
• Supportare, per quanto di competenza, le cura territoriali e domiciliari, affinché il luogo di cura sia sempre più la casa anziché l’ospedale, aiutano anche le realtà di volontariato esistenti;
• Sostenere le attività dell’APSP sia per quanto riguarda i servizi residenziali (casa di riposo) che per quelli non residenziali per anziani, da mantenere ed implementare ove possibile;
• Sviluppare politiche per la promozione di un corretto stile di vita, nell’ottica della prevenzione delle malattie come primo fondamentale livello di cura;
• Fare rete con gli altri territori, a prescindere dalla questione della ristrutturazione o ricostruzione dell’Ospedale delle valli dell’Avviso, per esigere intanto la piena funzionalità dell’esistente, riattivando quanto prima i servizi di risonanza magnetica ed endoscopia e valutando la possibilità di prevedere dei posti letto per le cure intermedie;
• Se la scelta sarà quella di ricostruire ex-novo l’ospedale di Fiemme, insistere che questo sia collocato in un sito più raggiungibile da parte dei cittadini di Fassa, al netto di tutte le giuste considerazione di carattere ambientale e urbanistico.
• Studiare l’avvio di convenzioni con l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige per quei servizi per i quali l’ospedale di Bolzano sarebbe decisamente più comodo rispetto a quello di Trento o Rovereto;
• Continuare a dare supporto alle realtà del volontariato sociosanitario locale per favorire il trasporto e l’accesso alle cure;
• Individuare una sede stabile per le donazioni di sangue

VOLONTARIATO

Il volontariato rappresenta una risorsa straordinaria sotto il profilo sociale, umano e culturale. Nelle associazioni di volontariato operano persone che mettono spontaneamente a disposizione del tempo per gli altri. Il volontario è un cittadino responsabile che ha cura di sé, degli altri e dell’ambiente in cui vive; che rispetta le regole della convivenza, partecipa alla vita sociale, pretende il rispetto dei propri diritti e difende quelli di tutti. Il volontario interviene per la sicurezza delle persone e delle cose in qualsiasi momento. Volontari non si nasce, si diventa. Si tratta, pertanto, di una risorsa che va trasmessa alle nuove generazioni attraverso incontri di informazione e formazione, sostenendola con la semplificazione della burocrazia e incentivandola con l’utilizzo di contributi in sede locale e provinciale. Per andare in questa direzione, è necessario:
• Sostenere il ricambio generazionale delle varie associazioni;
• Sostenere la loro formazione;
• Semplificare la burocrazia;
• Incentivare l’accesso ai contributi per sostenere le attività che le associazioni svolgono.

SPORT

La promozione dello sport è uno degli elementi fondamentali del nostro territorio, della nostra gioventù e del turismo della valle. L’attività sportiva deve essere considerata un mezzo di trasmissione di valori universali e di scuola di vita, che insegna a lottare per la giusta ricompensa ed è di grande aiuto per la socializzazione e il rispetto intra-generazionale. Un fiore all’occhiello della nostra scuola è la realtà dello Ski College, che offre la possibilità ai nostri studenti di conciliare l’attività agonistica con lo studio, e costituisce anche un’apertura verso tutto il mondo sportivo nazionale.

INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE

Portare innovazione in Val di Fassa vuol dire mettere la tecnologia al servizio della comunità di valle e del turismo. È fondamentale avviare un processo di progressiva digitalizzazione della nostra Valle, questo perché l’utilizzo di tecnologie avanzate e di sistemi integrati applicati al nostro vivere comune potrà essere la soluzione per uno sviluppo e un turismo sostenibile. L’evoluzione tecnologica è in continua crescita, in particolare nelle sue declinazioni legate all’abitare e alle città intelligenti, ed è una occasione per rendere attrattiva la nostra valle anche sul piano di vista dell’avanzamento tecnologico. Al fine di raggiungere questo obiettivo è opportuno:
• Nominare all’interno del Consei de Procura una figura con competenze in campo di innovazione e digitalizzazione con lo scopo di elaborare un piano sul medio-lungo termine;
• Perseguire una comunicazione informatizzata verso la comunità, anche attraverso il rinnovamento del sito internet del Comun General;
• Potenziare la copertura Wi-Fi pubblica gratuita in varie zone della valle;
• Gestire e sviluppare le tecnologie già presenti in modo opportuno, procedere con un miglioramento delle piattaforme informatiche esistenti e con una progressiva digitalizzazione della pubblica amministrazione;
• Fare interventi utili a potenziare la copertura di rete 4G/5G e la banda larga.

IDENTITÀ, STORIA E CULTURA

L’identità è ciò che ci caratterizza, che ci rende unici, che ci distingue rispetto agli altri senza appiattire le differenze ma valorizzando l’unicità della nostra cultura. La Val di Fassa condivide con le altre valli intorno al Sella e le genti che le abitano un insieme di elementi che la identificano come ladina: una lingua, una cultura, un modo di pensare, di essere, di fare, di vivere; un valore aggiunto per il nostro popolo. La nostra è una delle più antiche identità d’Europa. Oggi è di primaria importanza impegnarsi affinché l’identità ladina diventi patrimonio culturale di tutta la gente che abita la nostra valle e ognuno si senta parte di essa, sia o non sia originario della Val di Fassa. Guardando al futuro, sono necessarie le seguenti azioni concrete:
• Proteggere, far conoscere e trasmettere le caratteristiche e i Valori che ci contraddistinguono e ci rendono unici;
• Valorizzare le nostre peculiarità come elementi distintivi e migliorativi della nostra economia e del nostro futuro;
• Ingrandire il nostro patrimonio culturale con nuove esperienze; la Val di Fassa è stata fucina di artisti che attraverso la musica, il teatro, la pittura, la scultura hanno arricchito la nostra tradizione;
• Rafforzare e riconoscere il lavoro e il ruolo delle istituzioni che già operano in questa direzione, promuovere e incentivare lo scambio interladino con le altre popolazioni ladine del Sella quale opportunità di scambio culturale;
• Implementare le competenze operative in termini di toponomastica, nomenclatura del territorio e dare un’adeguata comunicazione della stessa
• Mantenere e portare avanti le conquiste e le prerogative necessarie per tutelare la nostra identità, il nostro legame con il territorio e sfruttare a nostro vantaggio i processi di globalizzazione.
• Tutelare il patrimonio architettonico: Valorizzare i beni storici culturali di natura immobiliare di proprietà dell’Ente, in particolare il recupero mediante restauro storico della Caserma “Vittorio Veneto” e della Canonica nei pressi della Pieve di San Giovanni. La valorizzazione della nostra cultura passa anche attraverso la cura e il rispetto delle testimonianze date dei luoghi, degli edifici e del territorio. Tali testimoni del passato vanno protetti, tutelati e valorizzati, favorendone il recupero. Dobbiamo essere consapevoli di ciò che siamo stati e di ciò che siamo per poter delineare ciò che vogliamo essere in futuro. Il passato non può essere considerato un limite per le crescita futura ma al contrario deve essere visto come un Valore inestimabile che va custodito. Ciò significa preoccuparsi di chi verrà dopo di noi lasciando loro un’eredità culturale forte, solido basamento per la vita delle nuove generazioni.

San Giovanni di Fassa – Sen Jan 15.03.2025

f.to dr. Amedeo Valentini

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